Mondo Zannone le origini
Il Grande Patàca si annoiava a morte a stare di fronte al bar a “fè el patàca co el mutur”.
Allora il primo giorno così creò la sabbia, gli ombrelloni, e i pedalò.
Poi il secondo giorno creò i racchettoni, la Cà del Liscio e gli strozzapreti (così imparano a rompere i marroni con le preghiere quando è ora di pennichella” pensò).
Il terzo giorno creò anche la Motonave Nettuno (con gita al largo a 15€ compresa frittura di pesce), l’Autostrada e gli ingorghi.
Il quarto creò il Bagno Loris, la Gelateria Nuovofiore e il crescione stracchino e rucola.
Il quinto giorno creò il cocco bello, il secchiello e la paletta.
Il sesto giorno creò la Pensione familiare, il risciò a pedali e la sala giochi.
Il settimo giorno decise di riposarsi, prese la macchina e andò al mare facendo sei ore di coda al casello.
Mentre aspettava prese un avanzo di piada, un po’ di mucillagine, un paio di ormoni di maiale che erano avanzati, impastò il tutto, lo tocciò nell’ Albana, ci soffiò sopra e lo lanciò in aria.
Si udì un tuono, si vide un lampo e una figuretta strana comparve dal nulla.
Detta figuretta si guardò intorno e sentenziò: - Poca gnocca da queste parti.
Allora il Grande Patàca disse: - Ho fatto una cazzata.
Aveva creato il Zannone.
Ma anche così non andava bene.
Il zannone organizzava noiosissime partite a calcetto da solo e ravanava nel nulla.
Così il Grane Patàca ripetè il procedimento di cui sopra cambiando la composizione degli ingredienti e usando il Sangiovese perché l’ Albana era finita.
Si udì un tuono, si vide un lampo e una figuretta strana comparve dal nulla.
Detta figuretta si guardò intorno e vide il Zannone.
Il Zannone si avvicinò e disse: - Me la dai ?
E lei disse: - No.
Aveva creato la Zannona.

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